Istruzione Celebrare un grande sacramento: il Matrimonio

1. La celebrazione del matrimonio è particolare evento di evangelizzazione e di grazia sacramentale.

2. Grande importanza riveste la preparazione dei fidanzati, da farsi in Parrocchia o in Forania, perché si celebra un sacramento e si contrae un patto con incidenze civili e sociali: si concordi con il Parroco almeno un anno prima la data della celebrazione.

3. La celebrazione delle nozze di norma avviene:

  • nella parrocchia della sposa;
  • in quella dello sposo;
  • in quella in cui gli sposi andranno ad abitare;
  • in altra Parrocchia o Santuario previa licenza del Parroco.

4. L'assemblea dei fedeli partecipi attivamente alle preghiere e ai canti della celebrazione.

5. I canti e la musica aiutino la preghiera dei partecipanti: siano sempre cantati l'Alleluia, il Santo, l'Agnello di Dio e un canto durante la Comunione. Sono concessi brani strumentali all'inizio, alla presentazione dei doni e al termine della Messa. Durante la Preghiera eucaristica non ci sia sottofondo musicale. Per i canti e i brani strumentali è necessario il previo benestare del Parroco o Rettore della chiesa.

6. Gli abiti degli sposi e dei partecipanti al rito rispondano alla santità del Sacramento e alla sacralità della chiesa. Si comprende che alcuni abiti non sono ammessi in chiesa sia per la sposa e per altri.

7. L'addobbo floreale sia riservato all'ingresso della Chiesa e ai luoghi della celebrazione: altare, ambone, inginocchiatoio degli sposi: perciò rivestire banchi e navata della chiesa o spargere riso o altro sul sagrato non è consentito. I fioristi prendano previ accordi con il Parroco o Rettore.

8. Il servizio fotografico sia svolto da un solo fotografo e un solo cineoperatore e sia rispettata la celebrazione anche da parte di parenti e altri. Le riprese siano per i momenti salienti, come ingresso, rito del matrimonio, Comunione, firme. I fotografi prendano accordi con il Parroco o con il Rettore, indossino abiti consoni e operino fuori dal presbiterio.

9. La puntualità sia osservata per il rispetto di tutti e in considerazione delle altre attività pastorali.

10. Nella festa delle nozze non si dimentichino le necessità dei poveri.

11 a) Gli sposi che celebrano le nozze nella propria chiesa parrocchiale, da preferirsi sempre, facciano una libera offerta, anche se la chiesa rientra nell'elenco del punto b;
11 b) Per celebrazioni in Santuari o in Chiese di valore artistico (Cripta della Cattedrale, Santuario dell'Annunziata, Santuario della Montagna Spaccata, S. Francesco in Gaeta, S. Erasmo in Formia, S. Pietro o S. Francesco in Minturno, S. Pietro in Fondi, Santuario Madonna della Civita in Itri, Santuario Madonna del Colle in Lenola, Santuario Madonna della Rocca in Monte S. Biagio, Santuario Madonna del Piano in Ausonia, chiese delle isole di Ponza e Ventotene) si dovranno prendere accordi con la Curia arcivescovile.

12. Per matrimoni di sposi provenienti da altra Diocesi occorre il Nulla Osta della relativa Curia secondo le indicazioni vigenti nella nostra Arcidiocesi.

Dalla sede arcivescovile di Gaeta, 20 novembre 2009

Fabio Bernardo D'Onorio
+ Arcivescovo

Tags: matrimonio, norme diocesane

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