Nuovo Rito del Matrimonio

La Chiesa italiana, affidando alle Comunità cristiane questo nuovo rituale, conferma l'attenzione costante e premurosa al "Mistero grande" dell'amore degli sposi nel matrimonio.

Perché un nuovo rito nella Chiesa italiana?

Il nuovo rito del matrimonio ci offre la possibilità di rinnovare la preparazione al matrimonio in modo da collegare meglio il momento celebrativo con quello della catechesi in modo che il rito diventi espressione di una fede vissuta.

Inoltre occorre sottolineare che la celebrazione del matrimonio trova la sua collocazione nell'Eucaristia: il Corpo dato ed il Sangue versato di Gesù sono la sorgente dell'amore che i due sposi si scambiano nel rito; l'amore fedele di Gesù diventa la ragione della fedeltà dell'amore degli sposi; l'«andate in pace» il segno della missione affidata agli sposi per l'edificazione di una vita d'amore nella Chiesa e nella società.

Quali le novità del rito?

È riproposta la relazione tra Eucaristia e Sacramenti: l'amore di Cristo per tutti gli uomini fonda la Chiesa e la Pasqua, di cui l'Eucaristia è memoriale che la Chiesa compie.
È riaffermata la scelta della Chiesa di riconoscere l'amore di due battezzati e la loro intenzione di fondare la famiglia nel matrimonio come vocazione alla santità: i Sacramenti manifestano la partecipazione di Gesù alla vita degli uomini.
È evidenziata e fusa insieme la linea rituale occidentale, più attenta a sottolineare nelle nozze il consenso degli sposi, e la linea rituale orientale, più attenta a sottolineare la benedizione di Dio sugli sposi.

La rinnovazione delle promesse battesimali evidenzia come il matrimonio non è altro che la realizzazione degli impegni battesimali nell'ambito coniugale.

Il nuovo lezionario offre una più ampia scelta di brani scritturistici che aiutano a leggere la vita coniugale alla luce del progetto di Dio. È significativa l'introduzione del bacio dell'Evangeliario da parte degli sposi, quale segno di venerazione del libro del Vangelo.

Il consenso - È possibile esprimerlo con l'espressione «Io accolgo te ...», che sostituisce la forma «Io prendo te ...» per renderla più consona al linguaggio dell'amore. L'espressione «Con la grazia di Cristo prometto di ...» dice che i compiti del matrimonio si possono realizzare solo a partire dal dono della grazia sacramentale.

La benedizione nuziale - A significare il radicamento del sì degli sposi nel sì di Dio in Gesù Cristo, la benedizione può avvenire dopo il consenso, accompagnata dal gesto dell'imposizione delle mani per esprimere l'invocazione dello Spirito santo sugli sposi.

La preghiera dei fedeli e l'invocazione dei Santi – Nella preghiera dei fedeli è possibile includere le litanie dei Santi per invocare la loro protezione, ma anche per collocare il matrimonio nel popolo di Dio che supera il tempo, dove anche alcuni sposi sono stati riconosciuti esempi di vita cristiana.

Il dono della Bibbia – Tra i doni che la Comunità parrocchiale può fare agli sposi a ricordo del loro matrimonio, il libro della Scrittura sacra occupa il primo posto: la Parola di Dio custodirà e accompagnerà la vita della nuova famiglia.

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